Public Enemies, J. Depp nei panni del gangster
Matilda | set 03, 2009 | Commenti 3

Teaser di Public Enemies
Quando ti trovi a Chicago ed è un bollente pomeriggio di agosto, il minimo che puoi fare è andare a vedere “Public Enemies“, l’ultimo film di Michael Mann, innanzitutto perchè adori i gangster movies, e poi perchè è un po’ come celebrare la città in cui ti trovi. Che film. Avevo letto qualche recensione che lo considerava freddo e manieristico, ma le mie prevenzioni, che erano tante, perdevano di senso ad ogni scena.
La storia è ispirata a fatti realmente accaduti: nei pericolosi, affascinanti anni ’30, le città degli Stati Uniti sono scenario comune di rapine e scontri a fuoco tra criminali e polizia, in un novello Far West dove a regnare è la sete di soldi (siamo in piena Depressione) e la facilità con cui si maneggiano le armi. Personaggi del calibro di John Dillinger (Johnny Depp), Baby Face Nelson (Stephen Graham) e Pretty Boy Floyd (Channing Tatum), che vivono rapinando banche e non risparmiano certo sui proiettili, sono famosi e acclamati al pari di rockstars, consapevolezza che li porta a non preoccuparsi neanche di nascondere il loro viso durante i loro “colpi”, e a girare indisturbati per strade e locali. La polizia sembra incapace di fermarli, anche perchè l’opinione pubblica è assurdamente a favore dei criminali, e per dare un taglio a quella situazione viene creata un’apposita sezione formata da specialisti, capitanata dall’agente Purvis (Christian Bale), che alla fine riuscirà, con molta fatica e solo grazie ad un tradimento, ad avere la meglio.Il film di Mann comincia e si conclude con degli spari, veloce, amaro, duro e senza speranza come i suoi protagonisti. Di loro non sappiamo nulla, non abbiamo idea del loro passato, delle loro famiglie e del luogo in cui sono vissuti: è come se fossimo piombati all’improvviso nelle loro vite, in quel preciso momento, e tutto quello che abbiamo di loro è quello che ci viene mostrato. Sono scellerati, crudeli, amano la bella vita e si fanno beffe della legge, in un periodo in cui le Autorità non godono di molta credibilità, e forse proprio per questo sono tanto amati dalle persone comuni. Anche di Purvis sappiamo solo che è un formidabile tiratore, ed un agente eccellente e ambizioso. A stemperare l’amarezza del film è la storia d’amore tra John Dillinger e Billie Frechette (una meravigliosa Marion Cotillard), e la risposta alla logica domanda: “Perchè un uomo come lui dovrebbe scegliere una donna così insignificante?” sta negli occhi di lei nel momento in cui accetta di amarlo pur sapendo che lui rapina banche.
Il ritmo non lascia molto tempo alla riflessione, e nella sua frenesia lo sguardo del regista è distaccato, quasi documentale. Se freddezza c’è, sta nel voler lasciar parlare le immagini, quasi come se la macchina da presa facesse tutto da sè, senza intervento umano. L’ambientazione è perfetta, in un film dove la città è protagonista quanto i personaggi, e un tocco di classe non voluto, ma dovuto alla moda dei tempi, sta nei cappotti quasi identici che gli uomini indossano, che uniforma tutti, poliziotti e criminali.
Gli attori sono al loro meglio, con qualche incertezza da parte di Bale che esagera in rigidezza, e vedere recitare Depp è un piacere ogni volta confermato. La leggerezza con cui si muove all’interno della stazione di polizia, con lo sguardo sornione e autoironico che rivolge alle sue stesse foto segnaletiche, vale tutto il film. La Cotillard è sublime, presenza che con la sua discrezione riempie lo schermo, e una menzione a parte merita Graham, che rende benissimo la noncuranza di Baby Face nell’usare la pistola.
Concludendo, un film bellissimo, che assolutamente merita di essere visto, se possibile, in versione originale, ma che non vedo l’ora di andare a rivedere nelle sale italiane, il prossimo novembre.
Pubblicato in: Recensioni e critiche • Trame
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Commenti (3)
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Complimenti Matilda! Ottima recensione! …E bel viaggio cavolo! Mirko Z.[Rispondi]
Si, Chicago val bene la fatica dello spostamento, ahah!
Matilda[Rispondi]
un bellissimo e bravissimo Johnny depp per un film straordinario… anche a me vien voglia di vedere Chicago! gabry86[Rispondi]