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Avatar, recensione

Teaser originale di AvatarE’ ormai da qualche settimana che il film è in proiezione nelle sale, oggi vi proponiamo una breve recensione di Avatar che non poteva mancare!

Trama : Siamo nel 2154 Jake Sully, un ex Marine costretto a vivere sulla sedia a rotelle viene reclutato da un gruppo di studiosi per estrarre un importante minerale che risolverà il terribile problema della crisi energetica sul nostro pianeta. Nonostante il suo corpo martoriato, Jake nel profondo è ancora un combattente. Il minerale si trova nell’isola spaziale di Pandora dove vivono i Nav’vi un popolo indigeno dalla pelle blu e alti più di 2 metri. Ma per estrarre il minerale altamente tossico per gli umani , Jake deve collegarsi ad un programma Avatar assumendo le caratteristiche fisiche di un abitante del posto.  Una bellissima donna Na’vi, Neytiri, salva la vita a Jake, e questo cambia tutto.

Recensione :

Fantascientifico impegno per il papà del Titanic.

Davvero certosino il lavoro in 3D con una cura spettacolare dei dettagli che lasciano lo spettatore a bocca aperta, luci e colori che decorano un paesaggio fuori dal tempo e dalla storia.

La trama è semplice, lineare, non ci sono grosse sbavature nel suo insieme. Cameron ha sicuramente confezionato un gradevolissimo prodotto cinematografico.

L’intento simbolico ed estetico porta il pubblico ha riflettere sulla paura del diverso, di colui che  sembra lontano dalla sua realtà, visto come “incivile” deve essere sottomesso ed educato alla società consumistica  del dio denaro, quel dio denaro che può portare ad uccidere e distruggere, L’uomo avido purtroppo non conosce il rispetto e l’accettazione, non lascia spazio al senso della vita.

Il film non ha mezzi termini nel raccontare di quanto l’uomo può essere crudele nei confronti dei suoi fratelli e di quanto si trovi in lui quell’istinto primordiale, quella ferinità che lo rendono simile agli animali. E’ questo infatti, che rende gli umanoidi di Pandora diversi, loro hanno quel giusto e dolce contatto con la natura, essa è parte di loro, perché è quel luogo sicuro dove tutti possono vivere in pace nell’armonia con le altre creature.

Solo chi ha il cuore puro, umile, trasparente vede sé stesso nell’altro e lo ama per così com’è.

Dato l’altissimo  incasso ottenuto al botteghino mondiale,  al pubblico non è dispiaciuto il messaggio eco-new age del kolossal, evidentemente l’essere umano non ha dimenticato da dove viene.

Pubblicato in: Recensioni e critiche

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Informazioni sull'autore dell'articolo: Appassionata di Cinema.

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  1. Antonio scrive:

    Concordo su quello che scrivi in merito al film ;-)   [Rispondi]

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